Collaboratori

Educatore nell’ambito delle dipendenze patologiche, laureata in Scienze della Educazione, performer di playback theatre e conduttrice di gruppi con le tecniche del teatro di sviluppo di comunità, con dissertazione finale su “i quattro livelli del playback theatre e il ruolo dell ‘uomo nell’ ecosistema”.
Ho concluso il percorso di formazione come docente nella Libera Scuola di Agricoltura Sinergica Emilia Hazelip, da cui poi mi sono differenziata.
In tirocinio attivo presso l’Accademia Italianadi Permacultura.
Conduco un laboratorio terapeutico di orto sinergico a Torino in ASL dal 2014, collaboro su due progetti dell’ASL di agricoltura sociale e agricoltura sinergica in ambito cittadino e scolastico (scuola elementare).
Scrivo articoli su Permacultura e Transizione grazie alla disponibilità di Marco Matera, fondatore del sito.
Ho copartecipato alla stesura del Libro Getta un Seme, in collaborazione con Marina Clauser e Andrea Battiata.
Socia della Associazione Seed Vicious di Firenze, seed saver per passione, ortista artistica e pasionaria.

Mi chiamo Federico De Meglio ma tutti mi chiamano Billy da circa vent’anni.

Quando ero bambino mi è sempre piaciuto il cielo stellato ma quando avevo tredici anni qualcosa in me è cambiato per sempre. Dopo aver ricevuto in regalo un telescopio (poco più che un giocattolo) ho iniziato a scrutare il cielo. Non sapendo nulla di astronomia puntavo le stelle a caso, soprattutto le più luminose che riuscivo a scorgere dal mio balcone in città. Una sera per caso puntai col telescopio una stellina giallognola e quando la inquadrai un brivido mi passò per la schiena. Avevo “scoperto” Saturno. E così scoprii che anche col mio telescopietto riuscivo a vederlo, anche se piccolissimo. Il minuscolo dischetto che vedevo coi miei occhi e dal quale si staccava una sottile linea di anelli mi dava l’occasione per riflettere sulle enormi distanze che ci separano e la possibilità di comprenderle come mai fino a quel giorno. Da quel momento ho iniziato una sequela di osservazioni, ricerche, esperimenti, conquiste e fallimenti provando sulla mia pelle quella difficoltà di chi, senza grossi punti di riferimento, inizia un percorso ricco di sorprese.

Negli anni ho avuto la fortuna di incrociare circoli e gruppi di astrofili, conosciuto esperti osservatori del cielo e astrofotografi, ho provato diversi telescopi, tecniche osservative e visto le stelle “sparire” a causa del crescente inquinamento luminoso. Col tempo la mia passione e le mie competenze si sono moltiplicate e dopo molte esperienze di divulgazione, tra scuole e serate pubbliche, ho deciso di trasformare il mio hobby in un lavoro.

Partendo dalle difficoltà che ho incontrato nell’imparare ad osservare il cielo e a comprenderne i meccanismi fondamentali, ho avuto modo di riflettere e lavorare su come spesso è intesa la divulgazione e l’intrattenimento scientifico. Le modalità sono diverse ma principalmente le dividerei in due tronconi. Una è piena di nozionismo rigido, toni austeri e poco accattivanti, volontà di mantenere grande la distanza tra relatore e pubblico come a rimarcare un velato concetto di diritto all’autorità di pensiero.

L’altra abbonda di toni sensazionalistici e catastrofismo sconfinando spesso in improbabili descrizioni del mondo che ci circonda.

Se la prima risulta ai più noiosa e respingente, la seconda, pur essendo più accattivante, è molto forviante e di frequente mostra una realtà distorta a piacimento.

Questo non vuol dire che non ci siano entusiasmanti esperienze che si basano su principi e metodi differenti, ma per ora la maggioranza si trova nelle prime due modalità.

Il punto centrale del mio metodo è la volontà di trasmettere la passione per l’astronomia. E’ dalla passione che nasce la curiosità, la voglia di conoscere meglio e sperimentare con le proprie forze fin dove si riesce ad arrivare. Tradurre concetti complessi attraverso un linguaggio comune ed attraverso strumenti, esperimenti e ragionamenti condotti dai presenti, lascia spazio ad un divertente percorso verso la comprensione di tali concetti. Partendo dal presupposto che “non esistono domande stupide ma esistono risposte stupide”, invito i partecipanti ad abbandonare le certezze per ricomporre insieme un differente punto di vista sulla realtà a partire da una rilettura critica della storia dell’astronomia.

“Legno e Fantasia”: è da questo semplice connubio che nascono le idee di Cinzia Del Giorgio. Attraverso eleganti ma semplici forme e l’utilizzo delle più disparate varietà di legno è facile trovare la passione che anima e dona originalità alle svariate creazioni che propone. Iniziato come un piccolo hobby casalingo, l’opera di falegnameria e decorazione di Cinzia ha preso piede molto rapidamente dimostrando il suo amore per il legno e la natura.
Nei suoi articoli è possibile trovare oggetti puramente decorativi come gufi, candele e alberi ma non mancano anche prodotti di pratica utilità quali lampade, sottopentola e portabottiglie.
E’ possibile contattarla alla mail cinziadelgiorgio@hotmail.it

Claudio “Klaus” Savoldi Bellavitis, Compositore, pianista jazz e cantante italo-americano, è stato definito “uno degli artisti più interessanti del panorama jazz italiano”.
Dave Grusin, noto compositore di colonne sonore dei film: “il Socio”, “sul Lago Dorato”, “Tootsie”, “Milagro”, ecc. lo ha definito il “Burt Bacharach italiano”.
Inizia la sua carriera artistica a Boston (Usa), specializzandosi come direttore d’orchestra e compositore per musica da film. In seguito diventerà un riconosciuto performer come cantante e pianista jazz. Recentemente impara l’arte dell’illusionismo e del mentalismo, portandola in scena nel progetto “Jazz & Magia”, dove Klaus si trasforma in elegante intrattenitore e show man.
Sul palco le caratteristiche salienti sono l’originalità compositiva, il pianismo virtuoso, l’elegante interpretativa vocale da “Crooner” e l’istrionica padronanza del palcoscenico. Caratteristiche acquisite a Las Vegas, dove si è esibito a lungo con i musicisti storici di F. Sinatra, Bing Crosby e Celin Dion come Walt Blanton (http://originarts.com/artists/artist.php?Artist_ID=126), Gary Queen, Mike Tracy, ecc.
Poco più che ventenne, è il primo italiano a laurearsi presso la prestigiosa università Berklee College of Music di Boston.
Da allora raggiunge l’elevato livello che oggi gli viene riconosciuto dall’ambiente musicale sia classico, sia jazzistico internazionale.

Sono nata e cresciuta a Roma, dove ho studiato giurisprudenza per capire che sono una persona migliore quando non indosso un tailleur. Ho lasciato la grande città per lasciare che il vento mi scompigliasse i capelli sulle alte montagne delle Alpi e presto ho scoperto che la mia passione per l’outdoor e scrivere di questa, poteva diventare un lavoro.

Ora collaboro come scrittrice, editor e creatrice di contenuti per diverse riviste e aziende del settore outdoor, e quando ho finito di lavorare, apro la porta della baita in cui vivo per sciare, correre, scalare o per andare a fare altre gratificanti attività come tirare il bastone al mio cane, andare a funghi o entrambe le cose insieme.

Sono molto curiosa, sempre con un occhio (e un piede) verso cosa c’è oltre. Ho sempre visto la scrittura come un modo di scavare a fondo, e questo è il motivo per cui mi piace.

Ma alla fine, scrivo perchè ne ho fortemente bisogno.

Salve a tutti, mi chiamo Federica, ma tutti mi conoscono come “La Fata”. Sono nata a Roma ma vivo in maremma, nel Lazio, al confine con la Toscana, e da oltre 20 anni mi occupo di piante officinali spontanee del mediterraneo, svolgendo il lavoro del rizotomo (raccoglitore di piante e radici) dal riconoscimento alla raccolta, nel loro periodo balsamico.
Dalle erbe appena raccolte preparo oleoliti e tinture, estratti glicerici e acque aromatiche che verranno utilizzati tali e quali oppure trasformati in burri, unguenti, emulsioni, saponi, profumi, dentifrici, ecc… Tutti i prodotti sono 100%naturali e almeno il 50% degli ingredienti sono Bio (tinture, oli e oleoliti, estratti glicerici, acque aromatiche contenute nel cosmetico).

Giampietro nasce a Rovigo, ad 8 metri sul livello del mare, fin da giovane coltiva un’innata passione per la montagna, la sua professione iniziale è stata quella di progettista elettronico.

Nel 1982 lascia i laboratori per la montagna, nel 1987 termina i corsi e viene nominato guida alpina, si dedica quindi intensamente a questa attività nell’arco alpino ed in Himalaya.

Nel 1988 è sulla parete sud dell’Annapurna con Benoit Chamoux. Nel 1989 in vetta al Pumori 7150 m in stile alpino in due giorni realizzando il record di salita rapida in 7 ore da quota 5700 alla cima.

Dal 1990 partecipa al progetto EV-K2-CNR per le ricerche scientifiche in alta quota, divenendo il responsabile tecnico del Laboratorio Piramide grazie all’esperienza nei vari settori dell’elettronica. Nel 1992 sale l’Everest nel corso della spedizione alpinistico-scientifica che ne determinò la nuova quota esatta con tecnologie laser e GPS.

Nel 1994 partecipa alla prima edizione del progetto EAST (Extreme Altitude Survival Test) con studi di fisiologia sino a 6500 m. Nel 1996 è con i Ragni di Lecco al K2 per la nuova misura della quota, nel generoso quanto vano tentativo di ricerca e soccorso di Lorenzo Mazzoleni sale fino a quota 8200 da solo e di notte. Nel 1997 si occupa della programmazione e dei sistemi di videoconferenza via satellite per il progetto EAST 97 dove i test di fisiologia vengono svolti a 7500 m. Effettuate con successo le prove, tenta la salita al Lhotse dove dovrà rinunciare ad 8400 m per la stanchezza provocata dall’impegno logistico. Nel 1998 dalla Piramide assiste via radio Thomas Humar nella sua incredibile discesa dalla parete NO del Nutpse dopo la perdita del compagno Janes Jaeglich, e coordina la squadra di soccorso che riesce a trarre in salvo lo sloveno.

Nel 2001 effettua la misura dell’altezza dell’Aconcagua, portando sulla cima della montagna le strumentazioni ottiche e GPS nell’ambito del progetto Tower.

E’ un esperto conoscitore dell’ambiente Himalayano avendo all’attivo oltre alle spedizioni accennate oltre una ventina di missioni scientifiche in Nepal ed avendo operato più di 1500 giorni a quote oltre i 5000 m. La sua conoscenza di problematiche relative al soccorso in alta quota lo vede particolarmente impegnato in un progetto per una rete di soccorso himalayano in collaborazione internazionale tra EV-K2-CNR, la Fondazione Benoit Chamoux, l’Himalayan Trust e l’Himalayan Rescue Association. Grazie alla sua esperienza di ambienti estremi in alta quota e di applicazioni tecnologiche dedicate alle più difficili condizioni operative Gian Pietro sta portando a termine una serie di programmi di formazione sulla gestione del Laboratorio Piramide, sulle tecnologie fotovoltaiche, e sulla gestione dei sistemi di acquisizione dati ambientali. Nell’ambito dei supporti tecnologici di Ev-K2-CNR volti alla soluzione delle problematiche della sicurezza in montagna, si occupa di studio e formazione sui sistemi di navigazione satellitari per applicazioni di soccorso alpino ed in supporto alle attività professionali delle guide alpine.

Giovanni Anselmi, classe 1961, Laurea in Giurisprudenza, imprenditore di prima generazione fonda nel 1989 la sua prima azienda nel campo della Formazione, in seguito fonda una Agenzia di Comunicazione ed una Casa Editrice orientate al mondo della Qualità, mondo nel quale è stato per dieci anni il rappresentante delle Piccole e Medie industrie presso Sincert diventato in seguito ACCREDIA – Ente Italiano di Accreditamento. E’ inoltre il direttore di Magazine Qualità, l’unica rivista on-line indipendente italiana che pubblica solo notizie provenienti dal mondo della Qualità.

Laureata, pedagogia, psicologia, Master Reiki, pratico shiatsu, campane tibetane, hipnosi verbale, autoipnosi, ipnosi regressiva, ecc.

Autore de “La Sfida dell’Ecoturismo”

Più veloci di aquile i miei sogni

Buon giorno, mi chiamo Roberta Cervi e sono nata a Voghera il 12 giugno 1958 in provincia di Pavia nel cuore dell’Oltrepò Pavese, terra di agricoltori e piccole imprese, una delle culle italiane del vino. Dal 1988 vivo e risiedo a Bormio in Alta Valltellina dove ho trovato il mio primo impiego presso il Centro Terme Bormiesi, dedicata al benessere delle persone. Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica, ho conseguito il diploma presso la Scuola per Interpreti e Traduttori, Consecutivisti e Simultaneisti per le lingue inglese e spagnolo presso le sedi di Milano e Bologna. La mia passione per le lingue si è tramutata in professione, portandomi a viaggiare e a lavorare non solo in Italia ma anche all’estero, anche nel campo del turismo. Come ad esempio l’esperienza di quattro anni trascorsi tra Colombo e Trincomale in Sri Lanka (Ceylon), Singapore. Il mio prediligere la natura, lo sport e uno stile di vita mite e salutare, mi ha fatto scegliere di mettere le mie radici qui in montagna, in Alta Valtellina, dove i miei genitori mi portavano da piccola per lunghi soggiorni.

Ho alle spalle 20 anni di esperienza maturata presso radio, riviste locali e giornali; mi sono specializzata nei reportage giornalistici anche fotografici relativi ad ogni argomento soprattutto del comprensorio dell’alta Valtellina da Sondalo Livigno compresi.

Dal maggio 1998 lavoro come pubblicista reporter e fotografa per l’alta Valtellina presso il settimanale Centrovalle di Sondrio; dal 2014 ho aggiunto l’esperienza di fotografa per il quotidiano nazionale Il Giorno e dal gennaio 2019 anche la collaborazione – sempre per il territorio dell’Alta Valle – con Tele Sondrio News. Collaboro estemporaneamente con Associazioni benefiche internazionali con mansioni di addetta stampa ed organizzatrice di eventi anche in Alta Valtellina, e collaboro con riviste specializzate locali che si occupano di natura e minerali.

Sono in possesso del brevetto di assistente bagnante, di patente nautica vela e motore oltre le sei miglia, di diploma di dattilografia. Ho un buon grado di utilizzo del Personal Computer. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo libro dal titolo “Il Volo di Simorgh”, riedito nel 2015, avventurosa biografia di un amico valtellinese vissuto 20 nell’allora Persia, oggi Iran; con lui mi sono fatta portavoce di attività e di culture e sentimenti di accoglienza nei confronti dello straniero anche qui nel nostro territorio. Sportiva, appassionata di musica e canto – modi ideali per dialogare – amo leggere, scrivere, amo gli animali, immergermi nella natura con grande rispetto, coltivare amicizie, creare relazioni positive anche per fare crescere per quanto possibile l’economia del luogo, spendersi per gli altri alla ricerca dell’armonia”. Grande rispetto da e per la comunità che l’ha adottata, con cui vive un forte legame di appartenenza.

Sono disponibile a mettere a disposizione la mia specializzazione per sviluppo e promozione dei progetti attivati da Massimo Giana e di quelli di tutti i rappresentanti della filiera che ad essi aderiscono.

Colore, tatto, luce, odore, arte, passione, amore, spirito, materia, ricerca: tutti questi aspetti sono sempre stati al centro della  mia vita.

Il mio percorso unifica e ricongiugne questi elementi cercando al contempo di non imprigionarli e lasciarli fluire liberamente. Tutto ciò non è stato semplice fino al mio approdo al telaio. E lì è stata magia pura; una fusione di colori, odori, arte, ispirazione, creatività, utilità, passione, libertà, tradizione e innovazione.